Sant’Anna

Nel primo pomeriggio del 27 luglio, si procede all’addobbo dell’antichissima “vara della Patrona, allestita nel cortile del castello, mentre “i mastri di vara” si chiudono in cappella per adornare e ripulire il reliquiario.

Subito dopo a braccio lo conducono giù fino al cortile, preceduti da due bambine con le candele. Dopo le procedure di sistemazione dell’Urna, la “vara” viene posta al centro del cortile e i pellegrinaggi si moltiplicano. Il centro nevralgico della festa si sposta dalla Cappella (disadorna) al cortile.

Nel pomeriggio è pia usanza castelbuonese compiere “ù viaggiu” fino al cortile e sostare qualche minuto in preghiera, ringraziando la Santa per le grazie ricevute. Il tradizionale Rosario di “scavisi è tornato a risuonare tra le pietre del castello, a seguire la Solenne processione del sacro teschio di San’Anna con il gruppo statuario della Madonna del Rosario.

La processione è lunghissima, poiché vi partecipano tutti i confratelli nel tradizionale abito scuro, a maniche lunghe, coperto dall’abitino (bavero che indica la confraternita d’appartenenza).

Tutto il paese prende parte alla processione in un religioso silenzio. Da tutto il circondario si affolla Castelbuono per assistere alla tradizionale processione con giochi di anticipi e postici di santi.

Questo lavoro è stato possibile grazie al supporto ed alla collaborazione di FUJIFILM ITALIA.